Manifesto d'artista Macchia Blues Festival 2016
L’associazione culturale “La Fenice” promuove il concorso “Manifesto d’artista Macchia Blues 2016”.
Il bando, rivolto a tutti gli artisti e grafici senza distinzioni nelle tecniche adoperate, è finalizzato all’individuazione di un’opera da
utilizzare per la realizzazione di un’immagine a impronta della XVII edizione del Macchia Blues Festival; rassegna di musica e cultura blues che si terrà nel mese di luglio a Macchia d’Isernia (IS).
La partecipazione al concorso è gratuita.
Gli artisti dovranno inviare entro il giorno 15 maggio 2016 all’indirizzo info@macchiablues.com i seguenti file:
          –  immagine dell’opera;
          –  modulo di iscrizione al concorso (all.1 al presente bando).
All’autore dell’opera scelta verrà corrisposto un premio di 200,00 €, da intendersi quale contributo per la realizzazione della stessa.
Confidiamo nella vostra partecipazione e nel vostro supporto per la diffusione del bando nelle varie comunità ed associazioni di artisti.
 
Saluti dallo staff del Macchia Blues Festival.
Allegati:

COMUNICAZIONE ESITO CONCORSO “MANIFESTO D’ARTISTA 2016”

La giuria, dopo una lunga e non semplice consultazione (senza alcuna retorica: quest’anno i partecipanti sono stati 42 e i contributi di buon livello), ha infine deciso, d’accordo con i grafici che cureranno lo sviluppo del materiale promozionale, di proclamare vincitore del Concorso per il Manifesto d’Artista Macchia Blues 2016 Emanuela Perina, con la sua opera “Macchiadisegno”.

 

L’immagine ha facilmente trovato consenso unanime: essa riesce infatti non soltanto a esporre le finalità tematiche dell’attuale edizione del festival, ma a ciò coniuga una grande forza espressiva pur nella semplicità della tecnica pittorica, prestandosi inoltre molto bene alle finalità di promozione dell’evento.

 

Della tematica “call and response”, di non semplice interpretazione, Emanuela Perina ha saputo cogliere un aspetto decisamente originale: la peculiarità dell’opera risiede infatti nell’espediente del circolo che lega i tre personaggi della miniatura (un violoncellista, un suonatore d’ancia, una cantante), i quali si richiamano reciprocamente, muovendosi l’uno in risposta all’altro. Il circolo pare allora fungere da suono che si estende fino a toccare, e a costituire, gli stessi personaggi coinvolti.

A questo primo espediente si collega con naturalezza un secondo: la goccia di colore che segna il centro del circolo, senza tuttavia toccarlo, rappresenta bene l’idea – che appartiene al blues – di elementi estranei, o quanto meno secondari, all’esecuzione musicale (e alla sua correttezza formale), e tuttavia fondamentali, come sono quelli caratteristici dell’intensità e dell’espressione vocale, ovvero del timbro.

La stessa scelta tecnica dell’acquerello, e di un acquerello dall’unica gamma cromatica che compone in trasparenza le figure, ci pare riesca anch’essa a rendere l’insieme di ripetitività e intensificazione, peculiarità proprie del genere blues.

Una nota di merito vorremmo riconoscere anche a Mattia Cerquetti, che ha elaborato il tema in maniera del tutto singolare, con un’immagine di grande valore, né banale, e una convincente motivazione.

Molti ancora meriterebbero delle menzioni ed elogi vari.

Ci limitiamo a dire “grazie” a tutti coloro che hanno dedicato tempo e talento a questa nuova edizione del Concorso, contribuendo alla buona riuscita del festival (cui naturalmente sono tutti invitati).